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Cosa dobbiamo aspettarci da Facebook nel 2016?

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Non è un mistero che il social network di Zuckerberg sia in costante evoluzione soprattutto sotto il profilo commerciale: le recenti e future innovazioni riguardano infatti tutti gli utenti, ma con una particolare attenzione alle pagine e alle aziende che decidono di investire su Facebook.

Un esempio di queste novità, per ora disponibile solo in America, è l’Audience Optimization Tool: questo strumento permette ai gestori delle pagine di scegliere il target per i propri post basandosi sugli interessi delle persone e sulla loro posizione geografica. L’utilità di un simile tool è evidente: concentrando gli sforzi su una fetta di mercato specifica, ci sono più possibilità di arrivare esattamente agli utenti ricercati e di portare a casa maggiori risultati.

Stando all’esperto di online marketing Jayson DeMers e alle sue dichiarazioni su Forbes, ci sarebbero molte altre novità in cantiere.
Innanzitutto si possono ipotizzare costanti miglioramenti in ambito immagini e video: l’acquisizione da parte di Facebook di Oculus (azienda leader nel settore delle tecnologie per realtà virtuali) è cosa nota, ma è una novità dell’ultimo mese la possibilità di preordinare il visore Oculus Rift, adatto ad una visione a 360° nei giochi virtuali. Possiamo quindi aspettarci anche sul social network modifiche che vadano in questa direzione.

In ambito pubblicitario, invece, grazie agli strumenti sempre più affinati offerti da Zuckerberg & co., le aziende avranno nuovi metodi per promuovere se stesse e i loro prodotti, con conseguente crescita degli investimenti economici.
Non si tratta solo, però, di raggiungere il maggior numero di utenti, bensì anche di migliorare la loro esperienza su Facebook aumentandone allo stesso tempo la fidelizzazione. A questo proposito è già da tempo iniziata la fase test degli Instant Article: questo tool, disponibile ad ora per pochi, permette di accedere molto più rapidamente e con una qualità più alta ai contenuti pubblicati da una pagina. L’aspettativa per il 2016 è un considerevole aumento delle aziende che utilizzeranno questo strumento.

In ultimo, una notizia che riguarda tutti gli iscritti: Facebook M sarà un assistente virtuale, legato a Messenger, che potrà dare risposte a problematiche e difficoltà esposte dagli utenti. Come Siri, insomma, ma con una differenza: Facebook M sarà solo parzialmente virtuale, perché potrà sempre contare su un team di riferimento per risolvere i casi che necessitano di un intervento meno digitale e più umano.