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Penalizzazioni di Google: le 5 cose da non fare in ambito SEO

Tempo di lettura: 2 minuti

Quando si parla di SEO si illustrano spesso tutte quelle azioni che consentono l’ottimizzazione di un sito e dunque un buon posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca; quello che bisogna ricordare, tuttavia, è che esistono comportamenti che potrebbero vanificare questi sforzi perché giudicati scorretti da parte di Google.

Quali sono le tecniche da evitare quando si compie un’operazione SEO?

Eccone 5 tra le più vietate in assoluto:

  • Contenuti generati automaticamente: sono paragrafi senza alcun senso per l’utente e costruiti apposta per contenere un alto numero di parole chiave. Si tratta di un comportamento vietato in quanto non rispetta l’utente ed è volto solo a manipolare il ranking.
  • Testo o link nascosti: scrivere parole chiave in modo che l’utente non le veda (ma siano riconosciute da Google) costituisce una violazione in quanto comportamento ingannevole. Il testo può essere scritto in bianco su fondo bianco o dietro un’immagine; un link può essere nascosto in un elemento molto piccolo nel testo. Google penalizza entrambe le pratiche.
  • Comandi di reindirizzamento non ammessi: a parte i casi in cui reindirizzare un URL è una pratica non solo ammessa ma anche consigliata (quando ad esempio si cambia indirizzo del proprio sito), ne esistono altri in cui il reindirizzamento viene usato solo per motivi ingannevoli. Si configurano tra questi i casi in cui utenti e motori di ricerca visualizzano contenuti molto diversi tra loro, con il chiaro scopo di influenzare i risultati nelle SERP.
  • Creazione di pagine dannose: oltre a quelle che portano all’installazione di malware e trojan sul computer degli utenti, sono severamente vietate le pagine in cui sia manipolata la posizione dei contenuti in modo che un eventuale clic su un link venga invece registrato da un’altra parte (con conseguenze non controllabili da parte degli utenti).
  • Uso eccessivo di parole chiave: se le parole chiave possono portare ad un avanzamento di posizione nelle SERP, esagerare ed utilizzarne troppe è considerato un comportamento scorretto e viene per questo punito in tutte le sue forme. Sono quindi altamente sconsigliati sia i contenuti in cui le keyword sono ripetute in modo innaturale, sia quelli in cui sono presenti elenchi di parole che hanno il solo fine di posizionare la pagina.

Google è molto chiaro a riguardo: il rispetto per l’utente è fondamentale, dunque qualunque azione venga perseguita con il solo e unico scopo di influenzare il ranking dei motori di ricerca è sbagliata e deve per questo essere punita. Quindi fate attenzione!