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SEO on-page per gli utenti e per i motori di ricerca

Tempo di lettura: 3 minuti

Quando si parla di strategie SEO e di lavoro su contenuti pensati per il lettore, sono in molti a ritenere che si tratti di due operazioni differenti, con obiettivi e strumenti specifici e quasi in contrasto tra di loro.

La realtà è molto cambiata negli ultimi tempi e ad oggi è fondamentale utilizzare sia le regole più tecniche legate alla SEO, sia quelle più orientate verso l’utente, per garantirgli contenuti validi e di alta qualità.

Per quanto riguarda l’ottimizzazione di una pagina bisogna ricordare che non esistono regole precise, perché, se ci fossero, ogni sito sarebbe in grado di arrivare tra i primi risultati di un motore di ricerca. Questi ultimi ovviamente hanno delle regole, che vengono utilizzate grazie ai loro algoritmi di indicizzazione; se è vero che non siamo nelle condizioni di poter conoscere queste regole, è altrettanto vero che ci vengono fornite indicazioni , linee guida a cui attenersi quando ci si occupa di ottimizzazione.

Rimanendo quindi in un’ottica di produzione di contenuti sempre di altissima qualità, è giusto dedicare uno spazio soprattutto alla SEO on-page, ossia a tutti quei suggerimenti che permettono a Google o a qualunque altro motore di ricerca di identificare e decifrare correttamente la pagina: senza questo importantissimo elemento, infatti, ogni sforzo di scrittura risulterebbe vano.

Cosa bisogna ricordare, quindi, riguardo alla SEO on-page?

I motori di ricerca analizzano solo i testi e non immagini o video. Questo non vuole certo dire che non si debbano aggiungere delle parti grafiche, importanti soprattutto per i lettori; ma si possono adottare alcuni accorgimenti, tra cui impostare il nome del file con la keyword e compilate il campo “alt”, azioni che risultano particolarmente utili per l’ottimizzazione.

– Il tag Title è un aiuto sia per Google che per il lettore: corrisponde al titolo della pagina e compare nella parte alta del browser utilizzato. Serve sia per l’indicizzazione che per far scegliere meglio una pagina all’utente. Il tag Meta-description, invece, ne rappresenta la versione più lunga, con una descrizione che non incide sui risultati della ricerca ma moltissimo sulle scelte dell’utente, che visualizza la meta-description di ogni sito nella SERP.

– Lo slug va considerato d’utilità massima: avere URL leggibili è un aiuto sia per l’utente, che li visualizza a partire dalla SERP, sia per i motori di ricerca, che “leggono” le keyword anche da lì.

– H1, H2 e così via fino a H6 sono dei tag di titolazione, che suddividono il testo dando più importanza al titolo della pagina, poi a quelli dei paragrafi, dei sottoparagrafi e così via. Per questo motivo, in genere, vengono utilizzati solo i primi tre: aiutano i motori di ricerca a capire quali sono le parti più rilevanti e agevolano la lettura dell’utente.

– I link interni portano vantaggi per tutti: infatti risultano utili per gli spider dei motori di ricerca, che velocizzano l’indicizzazione delle pagine, e anche per il sito stesso, che offre collegamenti interni capaci di tenere i lettori sul sito per molto più tempo.

– Infine troviamo la mappa del sito, nella sua duplice veste di mappa visibile dagli utenti, che li aiuta nella navigazione del sito, e di site map da inviare a Google per permettere una più rapida indicizzazione.