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L’Intelligenza Artificiale nel settore Food

Tempo di lettura: 3 minuti

L’Intelligenza Artificiale è un tema caldo che sta interessando un numero sempre più vasto di ambiti, incluso il settore Food che si dimostra tra i più aperti alle innovazioni tecnologiche.

Con il passare degli anni, in questo settore si stanno affermando numerose soluzioni di Intelligenza Artificiale, finalizzate agli obiettivi più svariati: dall’approvvigionamento di cibo sostenibile alla creazione di ricette nate da modelli di Machine Learning. Conosciamo da vicino alcuni esempi degni di nota.

Il primo whisky creato dall’Intelligenza Artificiale

Nella primavera del 2019, una distilleria svedese di nome Mackmyra ha annunciato di aver creato il primo whisky al mondo con l’aiuto di un’Intelligenza Artificiale. Il progetto è nato grazie a una collaborazione con il colosso informatico Microsoft e con Fourkind, azienda finlandese appartenente al settore tecnologico.

Sotto il profilo tecnico, sono stati utilizzati modelli di Machine Learning basati sulla piattaforma Azure Cloud di Microsoft e su servizi cognitivi di Intelligenza Artificiale. Intrecciando un’estesa mole di dati, tra cui oltre 70 milioni di ricette, i numeri delle vendite e le preferenze dei clienti, il sistema di algoritmi è riuscito a ideare una ricetta di whisky completamente originale.

L’Intelligenza Artificiale nel Food Pairing

L’Intelligenza Artificiale è destinata a trovare un vasto utilizzo anche nel Food Pairing, una tra le tendenze più innovative degli ultimi anni in ambito culinario, che consiste nell’associazione di due o più alimenti a seconda del loro composto molecolare nonché aromatico. Con crescente frequenza, le aziende del settore alimentare ricorrono all’Intelligenza Artificiale per comprendere le dinamiche del sapore e dell’aroma di un cibo, mediante l’analisi delle caratteristiche che sono alla base del successo del prodotto stesso.

In tale contesto, risulta chiaro come sfruttare gli algoritmi dell’Intelligenza Artificiale consenta di interrogare con rapidità milioni di dati.

L’Intelligenza Artificiale in agricoltura

Si stima che l’Intelligenza Artificiale possieda le potenzialità per aumentare le prestazioni dell’agricoltura del 53% entro il 2035. Già da diversi anni, molti produttori usano i droni per gestire i propri campi. I piccoli velivoli permettono di monitorare con facilità le colture e di utilizzare nutrienti e antiparassitari in modo più accurato, attraverso tecniche di agricoltura di precisione. Grazie a questo tipo di gestione, si riesce a ottimizzare le rese delle coltivazioni sotto il profilo sia qualitativo sia quantitativo, assicurando nel contempo un impatto ambientale inferiore.

A livello globale, cresce inoltre il numero di start-up e di imprese che stanno sviluppando piccoli robot capaci di seminare, di raccogliere e di eliminare meccanicamente le erbe infestanti.

Le prospettive che riguardano l’Intelligenza Artificiale applicata al settore Food, insomma, sono davvero interessanti. Attendiamo tutti gli sviluppi del caso.