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Quando si parla di social media e di engagement sul web, si pensa sempre che siano attività che riguardano aziende e imprese già inserite in queste realtà: start up, agenzie di comunicazione e società di web marketing danno l'impressione di essere le uniche destinatarie dirette di operazioni social e simili. La realtà è invece molto diversa.

Dopo aver cominciato ad estendere Facebook Live, il servizio che permette lo streaming di video in diretta, a tutti gli utenti – prima era infatti una possibilità garantita solo ai profili di personaggi famosi –, finalmente c'è stata la presentazione ufficiale di Mark Zuckerberg.

Dopo Instagram con i suoi filmati da 60 secondi e Facebook Live con le sue dirette streaming, arriva un'ulteriore novità nell'ambito video, che sembra essere il campo di sperimentazione principale di questo 2016: si tratta di YouTube Connect, una nuova app di live-streaming che mira a riportare la piattaforma di San Bruno sul trono da cui era partita.

I 15 secondi che hanno per lungo tempo costituito uno dei limiti più discussi di Instagram stanno per scomparire: finalmente i video del popolare social network potranno arrivare fino a 60 secondi, permettendo agli utenti di vedere e soprattutto creare filmati più lunghi e completi.

Di recente Instagram, uno dei social network più noti per la condivisione di immagini e video, è sulla bocca di tutti a causa di una novità che avrebbe messo in crisi parecchie persone, soprattutto tra le più famose: l'introduzione di un algoritmo per ordinare la newsfeed in base ai like e ai gusti dell'utente.